Dietro le quinte di Atelier10 - Gioconda Pieracci di Pupillae

novembre 10, 2016 Atelier10 8 Comments

Bentornati lettori! Questo mese di novembre lo dedichiamo ad un "antico mestiere" quasi scomparso ma molto affascinante, che appartiene al passato. Per questo oggi vi presentiamo una nuova creativa che fa parte del gruppo Atelier10.
Per la rubrica "Dietro le Quinte" conosciamo insieme Gioconda di Pupillae.


Chi sei, cosa fai e dove vivi?
Sono principalmente una dollmakers o bambolaia che dir si voglia e vivo in un piccolo paese sull'Appennino tosco-emiliano, Frassinoro, al limitare del Parco nazionale, questa zona è stata dichiarata da poco patrimonio dell'Unesco.

Quando, come e perchè hai iniziato? Raccontaci la tua storia.
Ho sempre amato smisuratamente, fin da bambina, la lettura e il lavoro artistico con le mani. I personaggi e la fantasia sono da sempre la mia passione che ho sviluppato in vari modi nel corso della mia vita, attraverso soprattutto il teatro e le arti figurative (che ho praticato da autodidatta) e la lavorazione dei filati (maglia e uncinetto). 
L'idea di creare Pupillae però mi è venuta dopo un corso indetto dal Parco Nazionale per il recupero dei materiali antichi, in particolare della lana di pecora dell'Appennino che oramai non veniva più utilizzata se non come materiale per la bioedilizia. Così ho pensato di realizzare le mie bambole (che già creavo sporadicamente per amici) con questo materiale così affascinante. Qui è nato Pupillae, grazie anche all'incoraggiamento dell'Architetto Brunella Viani, ideatrice del progetto, che ha creduto molto in me, infondendomi coraggio e voglia di provare. 
Pupillae significa bamboline in latino e fa riferimento alla bambolina di noi stessi che vediamo riflessa nell'occhio della persona che abbiamo di fronte. Una primitiva forma di specchio, lo specchiarsi nello sguardo di un altra persona, molto romantico e con un sapore antico, un po' come le mie bambole.


Da dove trai ispirazione e come nascono le tue creazioni?
Traggo ispirazione da tutto ciò che mi circonda, quello che vivo, quello che imparo e soprattutto quello che immagino, anche se credo ci sia una forte correlazione tra le tre cose. La lettura è una grande fonte di ispirazione, il teatro e anche la natura che mi circonda che con i suoi cambiamenti repentini, le sue meraviglie, i boschi dove non sarebbe così strano incontrare un'eroina del medioevo, una fata o un folletto!  

Che tecniche utilizzi e quali materie prime impieghi per realizzare le tue creazioni?
Mi piacciono i materiali caldi quindi oltre la lana che utilizzo con la tecnica del needle felting amo moltissimo il paper clay (una sorta di pasta di cartapesta) e la carta. Fondamentalmente le mie bambole sono quasi sempre sculture di lana o di pasta di carta quindi la tecnica è quella tipica della scultura dove aggiungi o togli volumi e modelli con l'ago o con le dita per dare la forma.


Dacci una piccola dritta tecnica o un trucchetto del mestiere da condividere con chi ci legge e si cimenta con la tua stessa tecnica creativa.
Dopo aver creato il volto della bambola, controllarne la simmetria capovolgendo la testa della bambola e guardandola allo specchio.

Come e dove promuovi od esponi le tue creazioni?
Soprattutto sul web, inoltre sono uscita su alcuni giornali e su alcune Tv locali.

Il contesto in cui vivi ha in qualche modo favorito o influenzato il tuo lavoro?
Certo, come dicevo, il silenzio che invita alla lettura e allo sviluppo dell'interiorità, la natura molto presente e forte e anche la storia legata alla lana si parla addirittura di una Via della Lana che dagli Appennini arrivava a Firenze nelle botteghe per essere lavorata.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Studiare tanto per migliorare, offrire creazioni sempre più curate e particolari, approfondire la parte web e ovviamente fare partire alla grande il mio negozio Etsy!!

Prova spiegare cosa vuol dire per te la realtà dell'artigianato e dell'handmade, come se parlassi a qualcuno che non si è mai avvicinato a questa realtà.
Artigianato per me vuol dire conoscere a fondo la materia che si utilizza, trasformarla secondo schemi non convenzionali, artigianato vuole dire trovare delle soluzioni diverse che vadano oltre la strada già tracciata. Ogni artigiano ha metodi suoi, piccoli segreti e strade nuove da battere. Vuol dire prendersi cura di una creazione dal progetto alla presentazione, al modo in cui viene impacchettato per il cliente. Amo questa realtà perchè mi ha dato la possibilità di conoscere molte persone di tutto il mondo che fanno questo mestiere con amore, ho trovato persone pronte a darmi una mano e a condividere ciò che avevano imparato e questo vale davvero la pena.

Cosa significa per te vendere ed acquistare handmade al giorno d'oggi?
Significa sostenere le piccole realtà, significa comprare da una persona che ha realmente FATTO con le proprie mani un oggetto e quindi ciò permette di conoscere ed informarsi su ogni aspetto della creazione, significa scegliere la sostenibilità. 
Vendere handmade significa invece farsi un bel mazzo ( :D) ma anche misurarsi con gli altri e imparare (tra alti e bassi) a credere nella propria testa e nelle proprie mani.

Aggiungi se vuoi qualcosa per te importante che non siamo riusciti a chiederti in maniera diretta durante questa intervista
L' unica compagnia che ho mentre lavoro è la mia gatta Molly che spesso inventa modi assurdi per disturbarmi così o la adoro o ci litigo ma poi non riesco a tenerle il muso perchè è troppo dolce! 
Ah, ricordatevi che i gatti adorano la lana, soprattutto quella cardata quindi non lasciatela mai incustodita con un gatto per casa!

Sito Web: www.pupillae.com
Shop on line: www.pupillae.etsy.com

Per concludere e dare una piccola anticipazione ai nostri lettori sulla prossima intervista dedicata ai membri di Aterlier10 vi anticipiamo che la piccola quota azzurra del gruppo si racconterà. Quindi non perdetevi l'appuntamento.

Ringraziando Gioconda per la sua disponibilità, vi diamo appuntamento alla prossima intervista!

8 commenti:

  1. Bellissima intevista! Sono anni che seguo il lavoro di Gioconda, e quel che fa non finisce mai di affascinarmi...

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    1. Anche noi siamo rimasti affascinati!

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  2. Un piacere leggere questa intervista! Complimenti per il tuo lavoro Gioconda :)

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  3. Bellissima intervista, vien fuori una persona piena di passione, dolce e attenta ai particolari, un aspetto evidente anche solo guardando il suo lavoro. I miei complimenti Gioconda!

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  4. Ma che bel lavoro! Unico e antico. Davvero tanti complimenti Gioconda

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  5. Che bello il tuo lavoro, Gioconda!
    Trasmetti subito tanto amore e passione per quello che fai :)

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