Handmakers' Brunch - Il tavolo dei creativi #14: Atelier10 presenta I sew so I don't kill people

marzo 22, 2018 Atelier10 1 Comments

Buongiorno a tutti! Oggi siamo felicissimi di presentarvi una ragazza che con le sue creazioni ci ha davvero sorpreso. Lei è bravisisma, i suoi prodotti hanno un'energia pazzesca adatta alla vita quotidiana e soprattutto è la vincitrice del nostro Handmakers' Brunch #14 - Il tavolo dei creativi. 
Vi presentiamo Marianna e il suo angolo di mondo  I sew so I don't kill people.


Chi sei, cosa fai e dove vivi?
Mi chiamo Marianna, piemontese di nascita, umbra d,'adozione. Abito a Foligno (PG) e realizzo borse, zaini e accessori naturali attraverso la ceratura e stampa a mano. Da questo connubio nascono creazioni che non temono le stagioni, pensate e realizzate per accompagnarci nelle avventure quotidiane, dal gusto stropicciato, nostalgico ed evocativo, per tutte quelle donne che delle imperfezioni e fragilità riescono a farne un cavallo di battaglia, sapendo trovarci dentro ogni giorno poesia e bellezza.

Quando, come e perchè hai iniziato? Raccontaci la tua storia.
E' arrivato tutto per caso in un momento di burnout lavorativo legato al mio precedente impiego. Il cucito in quel contesto è diventato una vera e propria terapia, una valvola di sfogo in cui riversare tutti i miei sentimenti, bruttissimi e bellissimi allo stesso modo. Alla fine è successo che mi sono licenziata, I sew so I don't kill people è diventata la mia attività a tempo pieno e il nome è rimasto con me proprio a ricordarmi che l’handmade non è solo amore e passione e che la creatività cela anche altri tipi di sentimenti che arrivano da posti più disordinati e scuri. Allo stesso tempo però è ironico e dissacrante: il “kill people” è spiazzante e fino all’ultimo (e senza il giusto black humor), non riesci a capire la verità dietro all’affermazione, un po’ a ricordarci anche di prenderci un po’ meno sul serio.


Da dove trai ispirazione e come nascono le tue creazioni?
La vita è una grande avventura quotidiana, ogni giorno è un giro sulle montagne russe, non è sempre perfetta e le donne che la vivono hanno il diritto e forse anche un po’ il dovere di non sentirsi sempre necessariamente  a posto e sorridenti. E allora perchè non portarsi dietro una borsa o uno zaino che non chiedono di essere accuditi come fossero il Santo Graal e che lasci loro la libertà di adattarsi al loro stile di vita? Accettare di essere talvolta incompleti e imperfetti perchè è proprio in quello che risiede la bellezza; essere variabili e non perfettamente a fuoco perchè la stessa natura lo è, varia e quello che è stato in una stagione, non sarà mai lo stesso in quella successiva; sentirsi a proprio agio anche nel non essere esattamente convenzionali; essere ruvidi e grezzi come una qualità che ci permette di affrontare le situazioni difficili con una sorta di corazza e uscirne sì forse più segnati ma proprio per questo più interessanti e con maggior valore, esattamente come fa la cera sui tessuti delle borse e degli zaini: è destinata a graffiarsi, invecchiare e a raccogliere i segni del tempo ma per questo sarà ancora più bella. Questi sono i punti cardine attorno ai quali ruota il microcosmo di I sew so I don’t kill people.


Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Mi piace sognare in grande... C'è un locale proprio sotto casa. Era un ristorante ma ormai è dismesso da anni. E' gigante e trovo che sia bellissimo con quelle belle vetrate che danno su un piccolo terrazzino proprio al di sotto della strada. Un luogo che può essere tranquillamente trasformato in una bellissima giungla urbana per riportare la natura a due passi dal centro storico. Ecco, quello un giorno sarà il quartier generale di I sew so I don't kill people, un atelier e un negozio. Non sarò da sola ma affiancata da un team di persone fidate in grado di lavorare in armonia, senza pestarsi i piedi a vicenda, ognuna preparata e specializzata in diversi ambiti e settori. Mi piacerebbe poterci ospitare workshop e conferenze e anche uno spazio dedicato alla pratica dello yoga e della meditazione. In realtà non lo so affatto quale sarà il mio futuro lavorativo. Quello che di certo mi auguro è di continuare a fare quello che sto già facendo, con la stessa passione e curiosità, di vivere una vita lavorativa dignitosa in grado di sostenere bisogni necessità e sogni, non solo miei ma nostri in quanto famiglia. E sicuramente ce la metterò tutta per continuare a lavorare in questa direzione.

Shop Onlin: issidkp.tictail.com
Instagram: www.instagram.com/isewsoidontkillpeople/

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